L’ECONOMIA CIRCOLARE ARRIVA ANCHE ALL’UE

06

Il lavoro parlamentare dei 17 portavoce dell’Efdd-Movimento 5 Stelle sta incidendo profondamente sulle opzioni dell’Unione europea. Su tantissime tematiche l’Efdd-M5s Europa ha raggiunto un alto livello di attenzione e credibilità che costringe tutti i gruppi politici a misurarsi con le proposte che ogni giorno vengono presentate dai portavoce pentastellati. Tra i tanti argomenti trattati, che stanno qualificando l’azione dell’Efdd-M5s, uno su tutti, che sta destando un forte interesse politico, è il tema dell’economia circolare. Su questo l’Efdd-M5s Europa ha fatto breccia e le battaglie combattute da anni iniziano a dare i primi frutti. I portavoce stanno proponendo questi concetti dentro i Palazzi di Bruxelles con la competenza, la precisione, la trasparenza e l’onesta di cui solo una forza politica non ricattabile dai poteri forti delle lobby è capace. Prima è stata la volta del Parlamento europeo, con il voto positivo sulla proposta dell’EfddM5s presentata a luglio scorso a Strasburgo. A brevissimo sarà il turno della Commissione europea, l’organismo esecutivo che detta il “codice” da trasferire agli Stati membri. L’economia circolare, e tutto l’universo che ruota attorno a tale visione, è divenuta la base di un modo nuovo d’intendere il futuro del mondo e lo sviluppo della modernità. Un futuro basato sul riciclo e sul pieno rispetto dell’ambiente. L’economia dei processi produttivi attuali utilizza continuamente risorse naturali che, nella gran parte, vengono estratte dal sottosuolo, le trasformano in beni che diventano rapidamente rifiuti e poi vengono inceneriti o buttati in discarica. Tutto questi passaggi come se, per alimentare questi processi, avessimo a disposizione una quantità infinita di risorse naturali. Ma, com’è noto, sappiamo bene che non è così. Con le nuove politiche concepite sui principi dell’economia circolare, si passerà da un processo lineare a un modello circolare, in modo che i beni già utilizzati, invece di finire in discarica, diventino le risorse alla base di un nuovo ciclo produttivo. E’ una questione innanzitutto ecologica. Una necessità, dettata dai limiti del pianeta, che impone di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo. Il concetto stesso di rifiuto deve essere messo da parte, deve essere “cestinato”.


'L’ECONOMIA CIRCOLARE ARRIVA ANCHE ALL’UE' Nessun commento

Commenta per primo questo articolo

Vuoi condividere i tuoi pensieri

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

adsrightddTorna alla Homeadsrightdd

Copyright 2014 - Dd-Democrazia diretta