SÌ AL “RAPPORTO” DEL M5S PER TUTELARE I MALATI

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Un grande risultato per il M5s e per i cittadini di tutta Europa. Il 19 maggio scorso, il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza il primo rapporto scritto e presentato da un portavoce del Movimento 5 Stelle, discusso ed emendato dai cittadini grazie al sistema operativo Lex a disposizione su Internet. Per la prima volta nella storia di una Istituzione europea, semplici cittadini si sono trasformati in legislatori. È la prova che la democrazia diretta si può realizzare, se solo la politica lo volesse. L’approvazione di questo rapporto (637 voti a favore e solo 32 contrari) è il successo di una politica nuova e trasparente. Il portavoce Piernicola Pedicini, coordinatore eurodeputato del M5s della commissione ambiente e sanità, titolare del rapporto, ha lottato per far inserire nel testo alcuni principi fondamentali che serviranno a tutelare i diritti degli ammalati di tutta Europa. Sono stati difesi i diritti negati da politiche economiche sbagliate (causa austerity) e dalla gestione politico/ clientelare dei sistemi sanitari. “Il tema della sicurezza dei pazienti e la lotta contro la resistenza agli antibiotici sono aspetti fondamentali per il futuro della sanità – afferma Pedicini -. Se Obama ha lanciato una task force per affrontare il problema, le istituzioni europee latitano. Con questo rapporto di iniziativa la Ue ha l’occasione di considerare l’abuso degli antibiotici come una minaccia alla salute pubblica. Secondo gli ultimi dati disponibili, il 5/10% dei pazienti ricoverati negli ospedali europei, per un totale di oltre 3 milioni di persone, subisce danni o addirittura “eventi avversi” che potrebbero essere evitati.  Molti di questi (il 20-30% circa) si potrebbero prevenire. Il rapporto – spiega il portavoce del M5s – parte dalla necessità che la sicurezza del paziente ovvero la libertà del paziente di non subire danni come conseguenza di un trattamento terapeutico, sia elemento essenziale per la qualità dei sistemi sanitari. In particolare, abbiamo voluto richiamare la preoccupazione per gli attuali tagli al sistema sanitario nelle misure economiche di austerity intraprese da molti Stati membri. Riteniamo invece che bisogna investire nel personale sanitario per renderlo sempre più competente e formato. Molti “eventi avversi” sono dovuti alla mancanza di monitoraggio nella formazione del personale sanitario, alla pratica illegale che vede specialisti di apparecchiature mediche effettuare trattamenti medici, nonché la gestione di strutture sanitarie da parte di persone scelte sulla base della loro affiliazione politica e non certamente per le loro competenze. Per questo – conclude Pedicini – abbiamo ribadito l’importanza di avere organismi indipendenti a cui denunciare “eventi avversi” ed errori medici, così come forme di risarcimento anche collettivo per quelle classi di malati che abbiano subito danni durante il trattamento terapeutico.”


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